PERCHÈ AL MMM FESTIVAL HO POTUTO PARLARE DELLA “SPIRITUALITÀ”

DI MIA MARTINI?

Suor Laura Fontana.

Invitata da Giovanna Campanini, Presidente, nonché insegnante dell’Associazione “I ragazzi di Mimì”, sabato 9 dicembre 2017, nella Sala delle Capriate di Mantova, ho presentato MIA Martini, in una “veste” alquanto insolita: il suo rapporto con la Vita Spirituale, così presente in tutto il suo repertorio.

Credo che tanti abbiano pensato che per me parlare della spiritualità di Mimì è parlare di lei come persona religiosa, che “crede” in Dio, confida nella sua Chiesa, ecc… Non che tale connubio in Mimì sia escluso, tuttavia credo che la spiritualità di Mimì sia qualcosa che va al di là dell’appartenenza religiosa. Per me era il suo modo di VIVERE e di ESSERE, di accogliere la propria dimensione invisibile, a partire dalle emozioni fino ai pensieri intuitivi e astratti. Credo che sentisse attivamente la propria anima, avesse un contatto cosciente con i mondi sottili, e fosse dotata di una certa sensitività. E per questo che posso parlare della spiritualità di Mimì. 

Infatti molte persone hanno il coraggio di ascoltare il proprio cuore, si adoperano per il benessere degli altri e cercano di perseguire e attuare valori costruttivi, di solidarietà, empatia. Perdono…Sono “persone spirituali”, anche se non sempre ne sono consapevoli. E’ dai frutti del proprio operato, infatti, che la maturità interiore e spirituale ha modo di rivelarsi quale veramente è.

La spiritualità è un campo vastissimo dove sono coltivati pensieri e azioni di Luce… e, soprattutto, non è contrapposta alla materia e al quotidiano, anzi cresce e si sviluppa nella società per renderla espressione concreta dei buoni sentimenti e valori che propone. 

Penso, per esempio, al testo “Un altro atlantico”, che Mimì canta con un trasporto che sa di infinito… L'amore qui viene inteso come una filosofia, un'energia vitale che sfida la morte e che riesce a buttare giù ogni confine: pare cantato da un'anima che vola via per solcare nuovi universi, spazi inesplorati, per bere energia pura. 

Sembra un atto di conforto verso chi è rimasto su questa terra. Pare dire: "Non essere dispiaciuto, se non sono più presente fisicamente. Ora ci sono anche per te perché sono veramente me stessa!". “So che mi stai cercando e adesso mi vedrai in ogni donna ormai, in ogni verità, in ogni tuo pensiero, in ogni tuo respiro, in ogni idea che avrai, nel cielo dei discorsi, nel blu dei nostri abissi. Io stessa riuscirò a vedermi come non sarò mai più e anche se qualche notte per te non andrà, credimi: io ti sto pensando”; 

Quella esibizione di Mimì, (come del resto lo sono anche La sola verità, Domani più su, ecc,,) è assolutamente impregnata di carisma ed empatia, capace di raggiungere livelli di assoluta bellezza. Si rimane stupefatti per l’umanità e la trascendenza con cui canta questa sua ricerca interiore. 

Ecco perché ho accettato volentieri di parlare della spiritualità in Mia Martini: una grande artista che ha affondato le sue radici sì, nella terra, ma le ha sublimate anche nel cielo, così amato e così presente nelle sue esecuzioni. Ed è riuscita a farlo così bene per il suo talento, indiscutibile. 

A coloro che erano presenti, sostenuta da suor Donatella Bardi e dalle voci dei Ragazzi di Mimì, ho voluto regalare queste mie convinzioni e…spero di essere riuscita nel mio intento. 

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